30 July 2009

Le veline



Mica potevo infrangere i sogni di due mamme, no?
Ne consegue che avrò delle damigelle.

28 July 2009

I dentici













Fatto.

25 July 2009

Ditelo coi fiori: "No, grazie."




C'è un matrimonio che s'ha da fare (e a guardare bene potevo risparmiarmi la rincorsa da ottobre 2008 a oggi e risparmiare a voi un sacco di parole a vanvera, organizzando tutto nel mese di settembre, come ormai sarò costretta a fare) e ci sono due fioristi.
Uno scelto in base a criteri rigidissimi riguardanti la posizione geografica (50 pt), l'estetica della presentazione online (70 pt), l'allestimento del punto vendita (75 pt) e la cordialità/disponibilità dell'esercente (60 pt). E poi c'è la questione semantica: il fiorista "Dell'orto" non può che godere della mia stima, a prescindere. Per questo è stato selezionato per la confezione del bouquet, più, già che c'è, di un copribara ma più piccolo per il tavolo della sala comunale.
L'altro, anzi l'altra, è la fiorista di fiducia dei tizi del catering, alla quale pensavo di affidare, più per pigrizia confesso, tutto l'allestimento dei tavoli con annessi e connessi. Peccato che il suo punteggio sia risultato il seguente:
Posizione geografica: non classificabile. A me sembra lontano sia da casa mia che dalla location del ricevimento. E' a due passi dagli uffici del catering, ma ci frega?
Estetica della presentazione online: non classificabile. Non ha uno straccio di sito.
Allestimento del punto vendita: - 80 pt. Entri in questo bugigattolo e vieni assalita nella penombra da un inequivocabile odore di cimitero, aspetti in piedi venti minuti nonostante avessi preso un appuntamento (ma questo fa media nel computo dei punti simpatia), intorno a te un misto di fiori finti impolverati e fiori veri sapientemente accostati tra loro da un ipovedente.
Cordialità/disponibilità dell'esercente: -100 pt (e quel poco simulato a fatica).
Per farla breve mi ha detto che i vasi per i centrotavola me li dovrei comprare io all'Ikea, che costano poco; bene, dico, così posso scegliere quelli in lamiera zincata che mi piacciono molto. No! si oppone, con l'ortensia ci vuole il vetro (lo sapevate?), meglio se travestito da calice gigante, con stelo e tutto. Non solo, nel corso della lezione di ikebana chela signora gentilmente mi offre, si insinua che l'ortensia allo stato brado sia brutta (cretina, ti ho appena detto che è uno dei miei fiori preferiti e io in quanto cliente ho ragione), bisogna lavorarla a mazzetti e condirla con bacche in tutto e per tutto simili alle palline di polistirolo. E certo.
Devo però essere onesta, un buon consiglio, una cosa giustissima su cui riflettere, la signora fiorista-eliminata-dalla-lista me l'ha dato: "Se fai fare il bouquet da uno e i centrotavola da un altro, rischi che sembrino troppo diversi, come se avessi sui tavoli i fiori di un'altra sposa."
E ha ragione da vendere. Infatti ho deciso che farò fare tutto al fiorista numero Uno.

20 July 2009

Oroscopo della sposa

Gemelli - se li avete ordinati online tre settimane fa, da certi tizi che stanno in California e che spediscono per posta ordinaria, cominciate a guardarvi in giro per trovarne degli altri.

Doro - bianco o giallo? Certo, la fede è più fede se è gialla e anche lo sposo sembra preferirla, ma se a voi piace bianca dov'è il problema? L'avete perfino convinto a sposarvi.

Vergine - ah ah ah.

19 July 2009

Il sacro svincolo

E anche questo fine settimana belli belli ci siamo dimenticati di studiare il percorso più intelligente meno idiota per arrivare fino là, così da potervelo suggerire, cari invitati che ormai dovreste avere ricevuto i free drink. Non che sia così complicato, è solo che se si arriva da ovest bisogna attraversare tutta la città, i sensi vietati, la viabilità rimaneggiata all'ultimo momento; mentre arrivando da est si è subito lì. Dopo aver percorso a passo d'uomo tutta la superstrada.

13 July 2009

Le primarie del matrimonio

Solo per dire che le liste sono due:
Lista 1 - Baci a Taormina (ovvero, il viaggio di nozze - ancora da aprire per irreperibilità dell'agente di viaggi di fiducia, ma ormai imminente)
Lista 2 - Due cuori e una mansarda (dedicata alla ristrutturazione del salotto alternativo, dove ameremmo trascorrere i lunghi inverni della vecchiaia post nozze - già attiva all'Ikea di Corsico).
Che altro? Grazie di cuore.

Nota tecnica: all'Ikea purtroppo non è possibile acquistare oggetti da regalare, ma solo versare oboli su una card. Per questo chi lo desidera può fare richiesta agli sposi del pratico pdf dove scegliere con comodo tra le suppellettili indicate, ma anche fregarsene e decidere per qualsiasi altro regalo.

10 July 2009

Ma alla fine, perché ci si sposa?

Forse perché stamattina ho sentito parlare di addio al nubilato
a Montecarlo?

09 July 2009

Post datati



Questa cosa l'ho scritta un po' oggi e un po' no, ma il coso me l'ha pubblicata in data 8 maggio. Perciò ora è qui. A conferma del fatto che quando si parla di partecipazioni iellate succede qualcosa di anormale. Che fatica.

06 July 2009

Odio i lunedì

Voglio solo una betoniera di gelato allo yogurt. Fanculo il matrimonio.

03 July 2009

Dior li fa poi li occulta

Se c'è qualcuno tra i due-tre lettori che si chiede ancora che fine aveva fatto poi il vestito di Dior, ecco la seconda puntata della saga.
Un paio di settimane fa mi sono ritrovata in corsocomo, in anticipo sull'orario di un aperitivo al movida e ne ho approfittato per tornare sul luogo del delitto. In realtà cercavo tutt'altro, ma come sempre succede in questi casi, appena entro me lo vedo là, in tutto il suo splendore, esattamente dove stava appeso quell'altra volta.
Era tale la sorpresa di ritrovarlo, che la cosa ha messo in crisi la mia già vacillante convinzione di aver comprato l'abito giusto (l'altro, quello di Galliano, altrimenti detto lo straccetto). Mi sono perfino messa a fare i conti della serva, pensando che vabbé, al limite potevo prendere anche questo, poi mettere l'altro all'altro matrimonio eccetera eccetera.
Ma visto che ho imparato a non fidarmi di me stessa e della mia recente propensione allo shopping compulsivo (almeno quando riguarda acquisti al di sopra del K-euro), l'ho lasciato lì e sono tornata un paio di giorni dopo con la Manu per un consulto.
Morale, è sparito di nuovo. Comincio a pensare che quel cazzo di vestito sia solo un frutto delle mie allucinazioni matrimoniali.

30 June 2009

Due notizie buone e una cattiva
(ma l'importante è partecipare)

Quale volete per prima? Facciamo che alterniamo.

Notizia buona: lo sposo sarà vestito da sposo (e come possono ben immaginare le sue innumerevoli fans, sarà bellissimo).
A questo proposito vorrei indire un referendum: meglio un filo di barba o perfettamente rasato?
Astenersi fondamentaliste del galateo.

Notizia cattiva: il matrimonio non potrà essere celebrato dall'esimio professor cognato e di questo siamo sinceramente dispiaciuti.
Ma lo dice il codice e non possiamo farci niente.

Notizia buona again: il luogo preposto alla celebrazione, quando allestito allo scopo, è veramente bello.
Ci siamo imbucati a un altro matrimonio fingendoci revisori delle norme di sicurezza.

Varie: il signor stampatore ha promesso di inchiostrare le partecipazioni questa settimana.
Arrivati alla fine ci troverò sicuramente qualche errore che avrei avuto tutto il tempo di correggere.

25 June 2009

Where everybody knows your name

Oggi che voglio bene a tutti (strano perché per esempio non mi sono ancora arrivate le partecipazioni stampate) penso che il matrimonio sarà bellissimo. Mi è finalmente tornato in mente il motivo per cui mi sono infilata in questo tunnel: ringraziare i miei amici. Con un pranzo, di più non potevo fare, ma anche regalandoci tutti quanti la possibilità di incontrarci dopo tanto tempo, o dopo poco tempo, ma faccia a faccia. Rivedere quelle persone che sono andate ad abitare lontano e quelle che lontano ci abitano da sempre. Quelli che hanno avuto figli e non si è più sincronizzati. Quelli con cui ho lavorato e trascorso le pause pranzo più divertenti della mia vita. Quelli che quando "eravamo tutti single al Movida" erano un po' la mia famiglia. A loro in particolare è dedicato il polveroso video che segue.




Sia messo agli atti che con questa furbata mi sono fatta piangere da sola.

22 June 2009

La lentezza

E' un po' che non scrivo, lo so. Tra una cosa e l'altra ho capito che non si scappa, i matrimoni sono noiosi e questo non fa eccezione. Sarà che non si muove nulla, nemmeno io. C'è sempre un motivo per rimandare le cose che mi vengono in mente, o semplicemente non ho voglia di farle. Mi ridurrò all'ultimo minuto, come ho sempre fatto qualsiasi cosa nella mia vita (anche il parto, ma questa è una storia lunga). Magari mettere giù una lista aiuta.

Scarpe: non le ho ancora trovate (nemmeno cercate, se è per questo). Aspettiamo i saldi.

Qualcosa da mettere sopra: perché mi sa che farà freddo solo con lo straccetto di seta, ma anche lì si aspettano i saldi e un'idea.
Nota: nel frattempo è ricomparso il vestito di Dior, il primo che avevo visto, e in un periodo in cui mi fa schifo tutto, poteva non piacermi più? Certo che no. Mi sono dovuta trattenere dal comprare anche quello, per poi decidere con calma, la mattina delle nozze.

Fiori: non so nemmeno se è presto o tardi, ma dovrei almeno fare delle telefonate e io odio telefonare.

Trucco: forse ho trovato un'opzione plausibile. Ma non perché l'ho cercata: è la stessa persona che truccherà una mia amica che si sposa due settimane prima di me e io mi sa che mi accodo.

Bomboniere/confetti: aaaaagh!

Partecipazioni: in stampa ... attendere ... in stampa ... attendere ... in stampa ... att

Regalo ai testimoni: quello l'ho/l'abbiamo pensato e ci piace. E potremmo anche già comprarlo... ma perché affannarsi?

Liste nozze: so che saranno due, una in agenzia viaggi e una probabilmente all'Ikea. Se qualcuno ha motivi per opporsi parli ora o taccia per sempre (non si sa mai che in un impeto di organizzazione le apriamo entro la settimana prossima).

Vestito dello sposo: ci andiamo venerdì, dopo il consenso. Poi avrò una crisi di nervi perché lui sarà elegantissimo e io vestita con lo straccetto, seminuda e senza scarpe.

Fedi: per scuotermi dal torpore sono stata a trovare il cugino orefice, quello che una volta faceva l'attore di fotoromanzi. Mi ha detto di ripassare a settembre.

27 May 2009

Una gita a...


(Per solutori più che abili)

A grande richiesta, la lista nozze:

- un aereo
- facciamo due
- un antico convento trasformato in hotel
- cinque stelle
- sette colazioni in camera
- un vulcano
- una jacuzzi privata
- una terrazza (per la jacuzzi)
- un'automobile (il modello sceglietelo pure voi,
non devo più fare pendant)
- due sdraio
- un ombrellone
- champagne
- alcuni trattamenti relax per il corpo

Per gli accaniti sostenitori del regalo-che-resta verrà inoltre approntata un'apposita lista nozze à l'ancienne, dove potrete sbizzarrirvi a scegliere tra un depilatore di pelucchi dei maglioni e uno scaldatisane a pannelli solari.

25 May 2009

Nightmare Before Wedding



Sono già due, e consecutivi, gli incubi prematrimoniali. Il primo è stata una normalissima rielaborazione di un fatto realmente accaduto. Succedeva così: alle ore 11:05 del giorno del matrimonio mi accorgevo di aver saltato l'appuntamento dal parrucchiere. In effetti, prima del matrimonio di Elisa e Jorma è andata più o meno allo stesso modo. Avevo un appuntamento per rendermi presentabile, almeno a livello di acconciatura, e me lo sono completamente, irrimediabilmente, dimenticato. Mi sono presentata al matrimonio con codini da tredicenne.
Stanotte invece è stato un massacro. Tutto ciò che di orrorifico può avere un incubo prematrimoniale, io l'ho sognato. Giorno del matrimonio, ricevimento già in atto. Mi rendo conto che tutto si sta svolgendo nonostante io e il futuro sposo ci siamo dimenticati di contattare il catering per decidere ciò che andava deciso. Infatti tra le altre cose si presenta una band di tamarri che suona dal vivo sul cassone di un camion. Fosse tutto lì il problema. Il tormentone vero e proprio sono io che non ho comprato le scarpe e decido che potrei mettere quelle di gomma dorata di Vivienne Westwood e le vado a cercare. Ma guardando giù per vedere come mi stanno, scopro di avere addosso dei gambaletti color carne, che rivelano in trasparenza dei peli da cinghiale. Cerco di raggiungere il mio bagno, dove so di poter recuperare almeno un rasoio, e per farlo mi devo arrampicare sul ramo di un albero. Desisto immediatamente perché la corteccia mi ha già rovinato il vestito. Arrivo fino al bagno in qualche modo (in metropolitana e in autobus!) ma ci trovo dentro uno degli invitati, immerso nella vasca piena d'acqua. A questo punto mi accorgo che ci sono in giro un sacco di persone che non conosco. Chiedo a due tizie se per caso sono amiche dello sposo e loro mi rispondono che no, hanno saputo che lì c'era una festa... Torno al ricevimento, non so se mi sono depilata e che scarpe ho, ma spero di trovare mia madre per ricevere una parola di conforto (allora sono proprio malata, aiutatemi). Invece incrocio lo sposo e gli chiedo se per favore può uscire a cercare un fiorista e comperarmi almeno un mazzolino di fiori perché ovviamente non ho il bouquet. Sono già le sette di sera, la location è da sgomberare entro le otto e io non mi sono ancora fatta vedere dagli invitati.
Continua? Ho paura di sì.

22 May 2009

La regola dei sei mesi

"You can decide your own “rule” regarding friends who are dating someone. Many couples use the six-month rule: If a couple has been dating (not living together) for six months or more they both get invited to the wedding."
(from-i-will-to-i-do.blogspot.com)

Tipo le mie amiche, che restano single per anni e anni e appena una dice misposo, trovano uno. E nemmeno il classico accompagnatore da aperitivo, cinema, sali da me, e poi non si è più fatto sentire. No, l'uomo della loro vita, il principe azzurro, Mister Big (ogni riferimento a cognomi reali di persone reali, ma tradotti in inglese è da considerarsi frutto di pura astrazione). Un po' mi piace pensare che il mio matrimonio porti fortuna. Ora però mancano poco più di quattro mesi, tempo delle mele scaduto.

11 May 2009

SIIIIIIIIIIIIIII
LO VOOOGLIOOOOOO



Recentemente ho espresso un altro piccolo desiderio. Niente di che, un oggetto che penso mi potrebbe servire il giorno del matrimonio. A chi non serve un megafono?
Non ho nemmeno fatto in tempo a scriverlo: Paolo stamattina me ne ha regalato uno. Figata sposarsi.


(qui la sposa mentre impartisce istruzioni a una damigella)

08 May 2009

La maledizione della partecipazione



Qualche mese fa scrivevo e archiviavo:
Da quando mi sono messa in testa di fare delle prove di stampa per le partecipazioni (no, non me le stampo in proprio, ma da buon ardirector volevo verificare l'esattezza e la resa dei colori sulla carta scelta), mi succede di tutto. In senso tecnico intendo. Intanto, quella che mi sembrava una cosina facilissima da realizzare si è rivelata un labirinto di obiezioni, intenzioni, interpretazioni discordanti (che quando uno la vede finita dice mbe', ero capace anch'io). Poi mi sono dovuta arrendere all'evidenza. Al fatto cioé che queste partecipazioni portano sfiga.
Apro una breve parentesi solo perché possiate capire in che stato versiamo in agenzia. Per esempio capita a volte di stampare qualcosa non dico di privato o confidenziale, ma semplicemente i cazzi propri, e di non fare nemmeno in tempo ad alzarsi per andare a recuperare il foglio nella stampante, che già qualcuno ce l'ha in mano e lo declama ad alta voce. Può succedere quindi, in un giorno qualunque, di sentire urlare (NB: siamo in un open space, come tutto il terziario avanzato - e scaduto) cose tipo CHI E' CHE HA STAMPATO SESSO ANALE IN MENOPAUSAAAA? Per dire.
Capirete dunque le mie remore a lanciare la stampa di xxx e xxy annunciano il loro matrimonio e menate varie, vi aspettiamo per festeggiare e compagnia bella, per di più su una carta speciale, da inserire all'ultimo momento, per evitare di vedersi uscire l'annuncio della banana chiquita su carta fedrigoni-acquerello ritagliata appositamente e rigorosamente razionata.
Ma è proprio da premesse come queste che nascono i veri drammi. Infatti, metto la carta, lancio la stampa, corro lì a presidiare la macchina, esce uno storyboard di tre pagine. Sulla. Mia. Carta.
Ritaglio nuovi fogli, attendo il momento propizio, li infilo, torno di corsa al computer, do invio, corro alla stampante, aspetto, entra il foglio, si inceppa.
Normalmente in questi casi si apre uno sportello, si sfila delicatamente il foglio e chi s'è visto s'è visto. Sembra facile. Invece il mio foglio si straccia, imparo a bestemmiare mentre lo estraggo a frammenti come l'anatomopatologo di CSI, finalmente è tutto fuori, comincia il balletto delle istruzioni a video (con sottofondo di svariati biiiip biiip): apri lo sportello - chiudi lo sportello - non questo, quello sotto - controlla la guida - non hai chiuso bene il primo sportello - riparti dal via. Il tutto, ovviamente, cercando di non farmi notare.
Disperata spengo la stampante, che non è come dirlo però. Questi congegni ultrasensibili, oserei dire subumani, si possono disconnettere solo rispettando un rigidissimo protocollo che prevede una sequenza di comandi nota a pochi iniziati. Io infatti mando tutto a puttane, scollego il server, blocco i lavori in coda.
Ci riprovo dopo qualche giorno e anche una settimana più tardi, ma entrambe le volte il risultato non cambia. Anzi, colgo l'occasione per scusarmi pubblicamente con quel paio di colleghi che legge queste righe.
Ma veniamo ai giorni nostri, cioé oggi: Stabilito al di là di ogni ragionevole dubbio che queste partecipazioni sono maledette dal dio dei matrimoni, vorrei fare una previsione (e magari due scongiuri). In questo preciso istante una macchina da stampa dalle parti di Magenta si sta inceppando e comincia a sbavare una quadricromia di inchiostri color lambrusco, mista a un Pantone grigio il cui numero mi è ignoto (per il colore speciale faccio io, signora?).
Giganteschi fogli di carta Fedrigoni a righine sottili si accartocciano tra i rulli. Una partita di 500 buste (era disponibile solo il formato famiglia numerosa) avariate, la cui colla a causa di una mutazione nella componente organica ha sviluppato una rara forma di botulino, attende di essere leccata.
Come, scusi? Non si leccano le buste delle partecipazioni perché vanno consegnate aperte? Lo so, però sono feticista.
Ma attenzione: qui le cose accadono in tempo reale, mentre scrivo chiama lo stampatore, Signora, le va bene se le consegnamo oggi pomeriggio le partecipazioni in ufficio? (sottotesto: possiamo liberarci di questi cartoncini menasfiga al più presto mentre siamo ancora tutti più o meno in salute?).
Quindi ora loro sono da qualche parte in strada. Fate molta attenzione.

04 May 2009

Una donna da spostare



CERCO LANCIA Y COLOR CHAMPAGNE METALLIZZATO DA ABBINARE AD ABITO DA SPOSA, IN PRESTITO O A NOLEGGIO PER UN GIORNO. OFFRO AUTO SOSTITUTIVA IN CAMBIO.

Incredibile, l'ho trovata. Incredibile, ce l'aveva la stylist - personal shopper - amica con cui ho scelto il vestito. Incredibile quanto sono stordita.

23 April 2009

No hay banda.
Il n'y a pas d'orchestra.

E poi c'è la musica. Se penso a tutte le persone che conosco che suonano qualcosa, potrei mettere su un live aid. Però no. Nel programma del matrimonio non è previsto che a un certo punto gli invitati distolgano l'attenzione dalla sposa per seguire un'esibizione dal vivo di un improbabile ensemble di persone e generi che neanche i Mano Negra dei tempi d'oro. Perciò metteremo giù una bella compilation. Litigando io e lo sposo perché no, gli dirò, non puoi mettermi le Variazioni Goldberg mentre mangiamo il risotto, e altre amenità del genere. E speriamo che qualcuno sappia almeno collegare un iPod.
Ma non è finita qui. Verrà anche il momento del fatidico SIAE. Chissà se posso barare, così do un po' di soldi ai Fleshtones, o a Jonathan Richman. Anzi, facciamo così, se avete parenti bisognosi e musicisti, segnalatemeli.


Nella foto due invitate commosse